martedì, febbraio 17, 2009

e finalmente....Macarons!!!

questa è la prima confezione delle creaturine preparata dalla sottoscritta, e ho
tutta l'intenzione di farla diventare la prima di una lunga serie


per il momento eccoli qua, dopo qualche piccola prova, si...Solo qualcuna...
Belli, lucidi, cicciotti e con le doverose corolle

Che dire...E' stato amore a prima vista! :-))







lunedì, novembre 19, 2007

torta alla crema di marroni e cioccolato fondente



vi è mai capitato di voler provare una ricetta e di lasciarla invece accatastata insieme a tante altre? Si, è quel che è successo con questo dolce. Sabato sera, mentre cercavo di mettere ordine fra pile di pagine di giornali e fogli sparsi, ho ritrovato anche questa chicca. A dirla tutta la versione originale mi sembrava un pò scarsina, così eccovi il tutto rivisitato e corretto.

per la base

4 uova,125gr di farina, 125gr di zucchero, 60gr di burro, un pizzico di sale, mezza bustina di lievito per dolci, essenza di vaniglia in gocce

per la crema

2 dl di panna fresca, 200gr di crema di marroni

per farcire

100gr di cioccolato fondente e 50 gr di panna fresca più 100 gr di cioccolato fondente per la sfoglia per il bordo della torta, marroni o marron glacè per guarnire.

in un pentolino a bagnomaria montare le uova con lo zucchero finchè diventeranno ben gonfie, togliere dal fuoco, lasciar raffreddare e unire qualche goccia d'essenza di vaniglia, la farina e il burro fuso freddo, cuocere 40 minuti a 180°.
Una volta ben fredda tagliare a metà la torta e inumidire con una bagna per dolci o dello sciroppo al quale potrete aggiungere un cucchiaio di crema di marroni.
Montare bene la panna, unire la crema di marroni e farcire il dolce.
Fondere il cioccolato a bagnomaria, unire la panna scaldata a parte e lasciare raffreddare. Una volta ben freddo montare il tutto con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema soffice e spumosa. Ricoprire la torta e lisciare bene conil dorso di un coltello o con le apposite spatole larghe. Sciogliere i restanti 100gr di cioccolato e stenderlo poi su della carta da forno leggermente unta con poco olio. Appena comincia a indurire tagliare delle strisce dalla carta e farle aderire al bordo della torta. Una volta ben freddo il cioccolato, togliere la carta e guarnire al centro con scagliette di cioccolato, poco zucchero a velo e marroni a volontà per il bordo.

Come al solito qualche milione di calorie ma alla dieta ci penseremo in primavera; parola di coccodrillo!!!

domenica, novembre 04, 2007

fra zucche e marmellate



quest' anno zucca a volontà, cominciando dai tortelli, alle vellutate, marmellate e zucchette di marzapane




questa, enorme e cattivissima, è rimasta a far luce quasi tutta la notte davanti alla porta di casa, ben rialzata e visibile ai vari mostriciattoli in cerca di dolcetti






vado letteralmente pazza per il marzapane, quindi il vero problema era...Non mangiarne di continuo!!!





la marmellata di zucca e mandorle preparata per l'occasione 2 settimane prima e ben nascosta, al riparo dai soliti golosi






in genere uso la pasta di mandorle per le decorazioni, semplicissima da preparare, in pratica si passano al mixer tante mandorle per tanto zucchero grezzo, con l'aggiunta volendo di poche gocce d'acqua o albume d'uovo. Il marzapane, usato per i classici dolcetti siciliani prevede l'aggiunta di glucosio e zucchero cotto, con l'impiego di un quarto di mandorle rispetto al peso totale dell'impasto, con un evidente risparmio. Il risultato è molto simile se si considera che anche la pasta di mandorle è facile da lavorare con l'aggiunta di zucchero a velo per spianarla e per portarla alla consistenza e umidità desiderate.






ecco la base usata, una sofficissima torta allo yogurt, tagliata a metà, bagnata con succo di frutta alla pesca, farcita con marmellata di zucca, spalmata una volta ricomposta con un altro velo sottilissimo di marmellata compreso il bordo. Il tutto è poi rivestito con della glassa reale al cioccolato. La ricetta completa...Appena possibile :-))





ed ecco il risultato, topolino compreso, non è uno spettacolo?



Pasta di mandorle

per circa 2 Kg di pasta occorrono 500gr di zucchero semolato, 250gr di glucosio, 250gr di zucchero a velo e 500gr di mandorle spellate.

questo tipo di pasta è da usare cruda, a differenza di quella usata per i petits fours che può andare in forno.
Mettere in una casseruola lo zucchero semolato con 1 dl di acqua e 60gr di glucosio. Cuocere lo sciroppo fino a 115° e schiumare di tanto in tanto.
Frullare le mandorle nel mixer insieme allo zucchero a velo per almeno 2 minuti. Versare a filo lo sciroppo caldo e aggiungere il restante glucosio. Frullare ancora un minuto e lasciar raffreddare.
A questo punto la pasta è pronta, si può colorare e per creare le varie forme ci possiamo aiutare con dello zucchero a velo e dell'amido di mais per la spianatoia o meglio ancora un piano di marmo

domenica, ottobre 21, 2007

spaghetti ai filetti di triglia




semplici,veloci e...Buonissimi!

far rosolare in pochi cucchiai d'olio d'oliva un trito d'aglio e prezzemolo, togliere dal fuoco, aggiungere una spruzzata di peperoncino in polvere e i filetti di triglia privati della pelle e tagliati a tocchetti. Cuocere delicatamente un paio di minuti, bagnare con poco vino bianco e lasciare evaporare. Aggiungere mezzo mestolo di fumetto di pesce, regolare di sale, aggiungere una noce di burro e una manciatina di pinoli, far ritirare solo leggermente. Saltare gli spaghetti nel sughetto e completare con del trito di prezzemolo freschissimo.

Sono speciali; provare per credere :-))

domenica, ottobre 14, 2007

meme 8 cose di me



1- non ho saputo resistere alle torte decorate con i fiori di zucchero e così...Prove tecniche.
Notate la zucchetta a sinistra :-)) Come prima prova può andare, poi vedremo...




2- queste invece hanno i petali morbidi come il velluto. Vado pazza per le rose rosse, e pensare che nella fretta non trovavo il vaso adatto e così sono finite, anche se solo per poche ore, dritte dritte in un bel dosatore per zucchero e farina !






3- merende per bambini; mi diverto moltissimo ad organizzarle. Visto che bicchierini simpaticissimi ho trovato ? E loro ridono, ti raccontano del loro mondo, della scuola, di quell' insegnante che non si pettina mai (!!! ...senti chi parla...) del film al quale non potranno mancare perchè certo...Eh...Ci sarà tutta la classe!






4- carta gialla e spago da cucina ; incarto così i libri che amo regalare agli amici




5- dalla finestra di Alba si vede il mare e un mondo di colori e profumi, quelli dell'incantevole Isola d'Elba

è qui che ho trascorso parte delle mie brevi vacanze estive. A dire il vero l ' Elba non mi era mai piaciuta più di tanto in passato; quest'anno in pochi giorni mi ha stregata...


6 - Ciuchino e Pecorella. Dolci e curiosi proprio come in un film della Disney. A dire la verità ci ho messo del tempo a fidarmi di loro e a lasciarli avvicinare...


7- No, non guardo la tv. E così non so che cosa c'è stasera, chi c'era sull'isola, com'è andata l'ultima puntata di... E' grave?



8- Bilancia ascendente bilancia. E da brava bilancina ho un certo senso estetico e una certa mania per il colore; niente pareti bianche in casa mia ! :-))


Che cosa ci fanno dei dolcetti sparsi qua e là? Semplicemente...Mi piacevano! :-)))







domenica, maggio 27, 2007

e il maestro disse: taci e ascolta




"Lei saprebbe indicarmi 5 diversi tipi di vaniglia?"



Mi sembra giusto...
E intanto dipingo!

Come sempre nei momenti più inusuali, ma che si può fare, come la nota trasmissione, sono attacchi d'arte, con relative, ideali cibarie: i tramezzini!!!





giovedì, febbraio 15, 2007

Carnevale bagnato e frittelle calde





si, una bella domenica di Carnevale...Sotto la pioggia!
Non è sembrata affatto poetica ad una certa banda scatenata di mostriciattoli , che non per questo ha rinunciato a darsi battaglia. Annullata la sfilata dei carri allegorici non resta che consolarsi con castagnole, frittelle di riso e cenci, debitamente ricoperti di zucchero, in grani o a velo che sia. E anche stavolta ogni angolino di casa mia è stato raggiunto ( e si fa presto, lo sappiamo!) da un meravigloso profumo di vaniglia e da un pò più deciso sentore di fritto.
La dieta? Sono il solito coccodrillo, lo so, ma come resistere ai bignè calducci con la crema?

per le castagnole, o bignè di San Giuseppe, basta procedere con la solita ricetta dei bignè e anzichè cuocerli in forno tuffarli nell'olio bollente, scolarli, farli asciugare bene su carta assorbente e riempirli con della crema pasticcera o chantilly

per le frittelle di riso meglio preparare il riso bollito nel latte la sera prima, così da utilizzarlo freddo e ben cremoso per il suo amido.


300 gr di riso bollito nel latte profumato con una stecca di vaniglia

100 gr di farina 00

3 uova intere

150 di zucchero semolato

mezza bustina di lievito vanigliato in polvere

un pizzico di sale

mezzo bicchierino di rhum

considero questa ricetta vagamente indicativa, perchè la giusta consistenza è da trovare di volta in volta. Aggiungo al riso la crema preparata con gli altri ingredienti fino ad ottenere il risultato desiderato, che non deve essere eccessivamente molle ma neppure troppo saldo.
Una volta fritte e ben scolate passo le frittelle nello zucchero semolato.
Ho assaggiato anche una versione realizzata con del lievito di birra: bocciata.

per i cenci, o stracci che dir si voglia, si prepara una sfoglia dolce da friggere e ricoprire poi con zucchero a velo o in grani.

300gr di farina 00

100gr di zucchero semolato

40gr di burro

2 uova intere

1 pizzico di sale e aromi, cioè grattugiatina di scorza di limone o d'arancia, o una spruzzatina di liquore a piacere

in genere preferisco far riposare la sfoglia una mezz'oretta prima di stenderla.
Questi cenci, semplicissimi da preparare, si mantengono ben friabili e sono un vero tocco d'allegria da portare per una merenda, un dopo cena, uno spuntino sul lavoro.

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domenica, febbraio 04, 2007

tasca ripiena




per me un tipico ricordo d'infanzia, mia mamma la preparava in genere per la domenica.
Il ricordo si perde nel tempo, ma non abastanza da non provare a rifarla.
Esatto: questa è la mia prima prova. Molto ben riuscita, devo dire!

Per realizzarla bisogna chiedere al macellaio di tagliare appunto una tasca da far ripiena e bollita.
Per il ripieno immagino ci si possa sbizzarrire. Io ho usato del macinato magro, ho unito una piccola salsiccia fresca e cruda, un bel trito di aromi, carota, sedano, cipolla, prezzemolo e basilico, della mollica di pane raffermo ammollata nel latte e poi strizzata, e una manciata di parmigiano. Dimenticavo l'ovetto sodo per un tocco di colore! Ho chiuso il tutto con del filo da cucito, quello bianco da punti molli :-))
Ho tuffato la tasca cicciotta nel brodo di verdure caldo e ho tenuto sempre ben sotto controllo l' ebollizione; rigorosamente bassa, per evitare che un bollore troppo spiccato potesse rompere la tasca.
Per tagliarla è meglio farla riposare un pochino fuori dal brodo. A voler essere precis il giorno dopo è ancora più buona e compatta.
E visto che si tratta di un bollito...Salsine a volontà!!!
Il brodo? Perfetto per i tortellini.

sabato, gennaio 27, 2007

plum- cake allo yogurt variegato al cioccolato



e al cioccolato all'arancia per la precisione.

Data una certa assenza ho deciso di rimediare, e magari farmi perdonare, con questo grande classico, ma non pensate che ne abbia fatto solo uno e così piccolino, eh no! Ho solo distribuito il tutto in vari stampini, dopodichè ne ho tenuti solo 2 tutti per noi, o forse 3...
La foto, insieme ad altre di vari piatti, (strano ma vero ho cucinato! ) è rimasta ferma nel pc per qualche tempo non ben definito ma...Alla fine eccola qua!
Adesso, tanto per cambiare ho i minuti contati e dovrò fare una "piccolissima" interruzione; non è forse sabato sera? Ebbene si, a quanto pare è sabato sera anche per il pupo, in pizzeria per un compleanno e quindi da recuperare prima di perdere di vista l'orologio. Poi è sabato sera anche per dei carissimi amici che hanno pensato benissssssimo di passare per un saluto così mi fanno compagnia e non mi annoio....(!!!!) Ma le famose seratine sole solette ???
Le 21 in punto; vado, recupero, non mi annoio, e dopo scrivo la ricettina senza rimandare a domani, promesso!

A quanto pare dovrò aggiornare l'ora dei post, perchè segnala mezz'ora prima. Si...Più tardi!

250 gr di burro a temperatura ambiente
250 gr di zucchero a velo
360 gr di farina 00
6 uova a temperatura ambiente
2 vasetti di yogurt all'arancia
mezza bustina di lievito per dolci
cacao o cioccolato all'arancia
scorza d'arancia grattugiata e il succo di mezza arancia o poco meno

imburrare uno stampo grande da plum-cake o vari piccoli e far scaldare il forno a 180 gradi

setacciare la farina con il lievito e aggiungere la scorza dell'arancia grattugiata. In una ciotola molto capiente lavorare il burro con lo zucchero a velo con un mestolo di legno fino a renderlo molto spumoso. Aggiungere le uova intere una alla volta unendo il successivo solo quando il precedente sarà ben amalgameto.
Unire lo yogurt, la farina con il lievito e poco a poco il succo d'arancia controllando la consistenza dell'impasto: deve risultare morbido senza essere eccessivamente liquido.
A questo punto trasferirne un terzo o poco meno in un'altra ciotola e unire il cacao o il cioccolato precedentemente sciolto a bagno Maria. A questo punto posso dire di non aver controllato la dose adatta del cacao, diciamo che va bene quando "tinge", poi una volta cotto sarà ancora più scuro.
Stendere metà del primo composto senza cacao, poi passarvi sopra l'altro con il cacao cercando di disegnare una striscia centrale, quindi ricoprire con il resto del primo composto.
Prima di infornare con il dorso della lama di un coltello appena bagnata, disegnare un solco per la lunghezza; deve cuocere per un'ora abbondante. Sfornare previa prova stecchino.




domenica, gennaio 07, 2007

zuppa di ceci, per una serata tipicamente invernale



la preparazione è semplicissima

ho rosolato leggermente un cucchiaioino raso di rosmarino tritato finissimo, ho unito dei ceci lessati, del brodo di verdure quanto basta e frullato il tutto.
Ho aggiunto, e serviti a parte caldissimi, dei crostini imbionditi nel burro caldo, spolverizzato il tutto di un velo di zenzero e pepe nero, ed ho completato con del parmigiano e un filo d'olio evo. Se poi il tutto vi sembra ancora troppo leggerino, qualche cubetto di fontina può completare egregiamente l'opera.
Il calcolo delle calorie? Da masochisti!

Il tutto in attesa di riordinare le foto di quello che è stato il vero protagonista, dei giorni di festa appena trascorsi, in questo porto di mare che è poi casa mia: l'happy hour!
Ebbene si, nel nostro caso con orario non ben definito e inteso in senso decisamente più gastronomico che altro,spuntino o stuzzichino o aperitvo che dir si voglia, pronto in 2 minuti se va per una bruschetta sulla brace in un angolo del caminetto, sempre che sia riuscita a non far spegnere il fuoco, o in qualche cosina di più se i vari crostini, tartine, taralli, sono conditi e decorati a volontà.
Praticamente 9 volte su 10 fuori programma, momenti improvvisati, tipo "ho chiamato giusto per sicurezza,...non uscire, sto arrivando", e chi si muove...In fondo ero solo sulla porta...
Per non parlare del geniale " passavamo di qua e abbiamo pensato di fermarci a farvi gli auguri..." si, prima di cena e con il pupo sotto la doccia..." Ah...Ma per noi non è un problema!Vai pure ad asciugargli i capelli, ti aspettiamo!" ...Lo spumantino è nel frigo!
E se non basta provate ad immaginare cavi e cavetti dai colori luminescenti per collegare insieme i vari game boy per scambiarsi non so che cosa, sparsi in tutta la casa (ci vuol poco!)
insieme alle briciole delle suddette bruschette. E il famoso velo da stendere...? Eh...Quello va per la catasta di riviste d'arredamento buttate sul divano perchè loro il compromesso ancora non l'hanno fatto ma hanno già le chiavi, e vorrai dare almeno una prima occhiata per farsi un'idea delle tinte delle stanze...
Domani, o meglio oggi, lunedì 8, il ritorno a scuola, e alla vita di sempre.
La polvere sopra i mobili alti di cucina è la stessa di qualche giorno fa, non ha subìto alcun trauma da spolvero. Le foto e i miei buoni propositi di aggiornare il blog...Come si può ben vedere...Ma sul tavolino, in bella mostra, troneggia su tutti gli altri il libro sul buddismo zen che la mia amica ha voluto portarmi di persona, nonostante i 70 km di distanza, quale meraviglioso dono di Natale.





venerdì, dicembre 29, 2006

per un dolcissimo risveglio





Cioccolato, che passione!!!
Quando poi si tratta di una superba tazza di cioccolata calda aromatizzata alla cannella, con panna montata spolverizzata di un misto di amaretti, nocciole e cannella, è impossibile resistere!
In casa nostra ormai è tradizione: da anni la preparo puntualmente per la prima colazione di Natale, accompagnata da biscottini vari, giusto per restare in tema.
Così, fra una mamma assonnata, occhietti ben svegli e intenti a sbirciare i pacchettini infiocchettati ai piedi dell'albero, un pigrone sotto le coperte in attesa di un buon caffè, i soliti motivetti natalizi dalla tv, il profumo del cioccolato e delle spezie si è diffuso in ogni stanza.
Vorrei poter aggiungere di essere riuscita ad accendere il fuoco ma, data la mia dimestichezza, dovrei usare molta fantasia! Quisquiglie! Quel che importa è che poco dopo il focherello scoppiettava allegramente nel caminetto.
In poche parole, una bella mattinata da pigroni!
Devo essere rimasta seduta accanto al fuoco per una buona mezz'ora, a riflettere sulla serata magica del giorno prima, ( un bacio Ele, perchè l'amore, quello vero, non ha confini) e a pensare al bel regalo che mi sono concessa quest'anno: un Natale sereno, in famiglia.
Bastava questo pensiero ad allontanarne tanti altri e a farmi assaporare tutti gli aromi di una giornata iniziata alla grande.



sabato, dicembre 23, 2006

Buon Natale!




martedì, dicembre 19, 2006

pastiera napoletana






versione cruda, cotta, fetta!!!

E' la prima volta che mi cimento con questa specialità. L'avevo sempre guardata con sospetto, finchè un giorno l'ho assaggiata fatta in casa da una signora che non conosco di persona, e vista la distanza fisica che ci separa dubito che avrò mai il piacere di farle i complimenti di persona.
La sua pastiera era buonissima, e più che profumata.
Così ho rispolverato le varie ricette che avevo tenute da parte, (eh...Non si sa mai! ) e mi sono messa all'opera.
Com'è andata? Molto, molto bene! Già troppo per imiei gusti, visto che più di tre quarti di torta li ha onorati la sottoscritta!
Non sono completamente soddisfatta, ( e quando mai!), perchè la mia pastiera, rispetto all'altra assaggiata in precedenza, era si molto profumata e saporita, ma leggermente più compatta, quindi provvederò a qualche modifica.
Più tardi la ricetta, che prevede gli ingredienti più classici, frolla, grano, ricotta, canditi, acqua di fiori d'arancio più scorzetta grattugiata e canditi a volontà, con l'aggiunta, come usano molti forni e pasticcerie, di crema pasticcera
Si, i soliti miliardi di calorie a porzione, ma ne vale la pena!

domenica, dicembre 17, 2006

Ancora un paio di giorni

facciamo il punto della situazione, anzi, anche 2 : portatile formattato da qualche tempo, foto congelate e inarrivabili.
Domani starò via fino a notte...Forse martedì riuscirò a mostrare al mondo, o almeno a quello virtuale, quella meraviglia di pastiera napoletana che ormai è solo un ricordo, spolverizzata al 90% dalla sottoscritta, alla faccia di tutte le diete!
Per non parlare dei flan ai porri, dei torroncini...Eh...Abbiate fede!!!

venerdì, dicembre 08, 2006

il ricordo più vivo di una giornata di fine autunno



Siamo ormai a dicembre ma quest'anno le temperature decisamente fuori stagione ci permettono ancora splendidi pomeriggi tiepidi in giardino, e noi approfittiamo.
Questo birbone dall'aria più che soddisfatta si è fatto una vera scorpacciata di pane semintegrale casalingo, condito con dell'ottimo olio extravergine d'oliva della Cantina Crociani,squisito ricordo di una bella giornata trascorsa a Montepulciano in compagnia di Susanna Crociani.



questa bottiglietta resta in bella mostra su di una mensola della cucina di casa mia, anche se per la digitale era troppo in ombra ed ho dovuto spostarla per poterla fotografare, poco distante da dell'ottimo Rosso di Montepulciano.


Con Susanna come Cicerone, (una vera forza della natura!) insieme a Roberto abbiamo visitato il centro storico del paese, per spostarci poi all'agriturismo IL Cantastorie, un'autentica oasi di pace immersa nel verde della campagna toscana, con ogni ambiente presentato dagli stornelli del babbo Arnaldo, dove le luci dei tramonti regalano le tinte più avvolgenti e al solo guardarsi attorno verrebbe voglia di non ripartire mai più.
Nei deliziosi appartamenti Susanna si è divertita ad abbinare stili e colori, tendaggi e morbide trapunte avvolgenti, fino a ricreare spazi dove tutto rievoca un ambiente familiare, perfetto per delle vacanze in tutto relax.
Per le foto più belle vi rimando al blog di Rovino, Esalazioni Etiliche, in quanto la mia digitale era data per dispersa!


Nella Cantina Crociani, situata sotto l'enoteca e , fatto decisamente singolare, sopra una tomba etrusca, si perdono i miei ricordi più intensi di quel bel pomeriggio di fine autunno.
Della degustazione dei vini lascio le opinioni più tecniche agli esperti, perchè sono decisamente più a mio agio ai fornelli che non fra le bottiglie, con un unico appunto; il ricordo più vivo resta, ben distinto dall'odore tipico di cantina, l'aroma intenso e irresistibile che saliva dal calice ormai vuoto, (non ho saputo resistere!) fermo e luccicante davanti a me.
Mentre ascoltavo rapita Susanna, intenta a raccontarci dei suoi viaggi e delle sue esperienze di produttrice, respiravo il profumo dolce del Vin Santo Crociani, assolutamente squisito, perfetto da accompagnare con dei tipici cantuccini toscani o biscotti rustici casalinghi.


Un grazie speciale a Susanna e Giorgio per la squisita ospitalità, ed una promessa di ritornare quanto prima




lunedì, dicembre 04, 2006

vena artistica







oggi, di ritorno dal lavoro, ho trovato questi piccoli capolavori in bella mostra sulla tavola, e ne manca ancora uno, un vassoino con dell'ottimo stracchino debitamente guarnito con fili d'erba cipollina e pomodorini ciliegini .
A semplice dimostrazione di come anche il piatto più usuale possa diventare un piacere anche al solo guardarlo.
Complimenti al cuoco!

giovedì, novembre 30, 2006

orange curd in crosta di biscotti nocciole e cioccolato





ho sostituito l'arancio al limone nella ricetta del lemon curd del Cavoletto, e ho preparato una base fatta di biscotti sbriciolati, nocciole tritate, poco cioccolato fondente tritato e burro per unire il tutto.
Una volta raffreddato bene il guscio l' ho rivestito con del cioccolato fondente sciolto a bagno Maria.
Ho guarnito il dolce con uva brinata, foglioline ritagliate perchè le originali risultavano troppo grandi e scorzette d'arancio per dare un tocco di colore.
Decisamente buono e...Sostanzioso!!!



martedì, novembre 28, 2006

la Compagnia del Cavatappi



E' arrivato!!!

Abbiamo scartato il pacco piano piano, osservando una ad una le prelibatezze contenute.

A dire il vero c'è voluto del tempo, tutto a causa della mia sbadataggine. In effetti credo di aver compilato il modulo d'ordine senza confermare, o qualcosa del genere...
A pensare a tutto ha provveduto Giovanni,de la Compagnia del Cavatappi
, che con grande gentilezza e cortesia è corso in mio aiuto.

Nella confezione

Riso della piana di Sibari, dall'ottimo aspetto compatto e lucente
miele ai fiori d'arancia, non poteva mancare, adoro il miele
aglio alle erbe, ne vado pazza!
carciofi alla pugliese, che già li mangio con gli occhi
pomodori rossi secchi, una specialità
taralli al finocchio, classici e buonissimi
taralli al peperoncino, saporiti e piccanti
cannoli al cioccolato, per tutti i golosi come me

nei prossimi giorni gli aggiornamenti sui vari assaggi e ricettine.


Per gli ordini sul sito de la Compagnia del Cavatappi, i moduli sono semplici e veloci, sul blog poi potete trovare ulteriori informazioni sui singoli prodotti, ma ricordate di chiudere l'ordine!
Se poi qualcosa vi sfugge a Compagnia del Cavatappi, sono gentilissimi e molto disponibili per risolvere ogni dubbio o piccoli problemi.
Una volta spedito l'ordine le confezioni richieste arrivano velocissime e ben confezionate, senza alcun pericolo che gli oggetti più fragili subiscano alcun danno.
Compagnia del Cavatappi, offre la possibilità di ricevere direttamente a casa propria prodotti di altre regioni, non sempre facili da reperire, in tutta comodità e con la possibilità di usufruire delle varie offerte del momento.
Per me è stato molto divertente!

Un grazie particolare a Giovanni e agli altri membri dello staff de Compagnia del Cavatappi





mercoledì, novembre 22, 2006

ravioli dolci di arance in pasta brik con quenelle di gelato e salsa al miele e arance amare



questi ravioli vanno serviti rigorosamente caldi, così come calda è la salsa al miele e rigrosamente freddo il gelato;il contrasto è assicurato e molto gradevole.
Visto che non avevo la ricetta originale, del grande Fulvio Pierangelini, ho fatto a modo mio.

Pasta brik per i tortelli, ricotta di pecora, marmellata di arance amare e scorzette d'arance per il ripieno.
Gelato alla stracciatella e per la salsa al miele ho sciolto a bagnomaria del miele ai fiori d'arancio con qualche cucchiaio di latte.
Semplice e d'effetto questa versione casalinga, senza ombra di dubbio più complessa l'originale.




domenica, novembre 19, 2006

quando si dice amore...











due momenti diversi, due luci diverse, per qualcosa di esagerato: il mare.

A passeggio sulla spiaggia semi deserta per oltre un'ora e mezza, solo pochi giorni fa.

E un notturno pensieroso, a contare i mesi che mi separano dal prossimo bagno nell'acqua salata, rigorosamente bandiera azzurra, eh si, diciamolo, che non è da tutti di questi tempi!
Dunque, se tutto va bane 6; in fondo 6 mesi passano in fretta. Si, perchè freddolosa come sono certo non farò il bagno prima della metà di maggio, temperature permettendo naturalmente.
Passano, passano...Alla faccia di questa sera di pioggia e vento.
Nel frattempo mi consolerò con altre corse sulla spiaggia.

venerdì, novembre 17, 2006

cupola di salmone alla mela verde e panna acida



questa ricettina semplicissima è una vera specialità, e offre il grande vantaggio di poter essere preparata con molto anticipo.

per 8 persone

500 gr di salmone affumicato
400 gr di mele Granny Smith
150 gr di panna
150 gr di yogurt naturale
40 gr di succo di limone
10 gr di erba cipollina
olio e.v.o. sale pepe
per accompagnare
pane bianco e qualche fetta di mela essiccata

preparare la panna acida: scaldare la panna a 30° trasferirla in una ciotola e unire il succo del limone. Mescolare e porre coperta a riposare in frigo per almeno 3 ore.
Sbucciare le mele e tagliare la polpa a fiammifero. Condire con lio pepe e sale (poco di tutto)
Unire la panna acida e l'erba cipollina tagliata finissima.
Foderare con il salmone 8 stampini a forma di cupola. Riempire le cupolette con il ripieno di mele e panna acida, chiudere la superficie con le fettine che debordano e aggiungerne altre.
Riporre in frigo coperte con della pellicola per almeno 2 ore.
Sformare, decorare, e servire con del pane tostato e fettine di mele essiccate.

ideuccia vista su di uno speciale del mensile " a Tavola "

tagliatelle broccoli e fontina con pinoli


in genere uso per questo piatto della pasta corta, tipo eliche, ma stavolta ho deciso di usare delle tagliatelle, e ho scelto bene!
E' un piatto semplice e veloce ma di ottima resa.

Far rosolare in poco olio e.v.o. uno spicchio d'aglio e poi toglierlo. Far insaporire e rosolare i broccoletti tagliati a fette sottili. Aggiungere mezzo mestolo di brodo vegetale e far ritirare senza esagerare.
Saltare le tagliatelle scolate ben al dente, ricordando naturalmente di conservare un bicchiere dell'acqua di cottura, da usare nel caso la pasta dovesse asciugarsi troppo in padella.
Aggiungere la fontina tagliata a dadini, una manciata di pinoli e cospargere di abbondante pepe nero.
Servire subito facendo attenzione a non girare troppo la pasta per non far pasticci con il formaggio.
Di assaggiarne solo una mezza perzione posso anche scordarlo...

pane Poolish con semi di lino






seguendo la ricetta indicata da Daniela di Senza Panna ho ottenuto questo ottimo pane casalingo, al quale ho aggiunto dei semi di lino, perchè sono buoni e fanno benissimo.
Devo dire che come prima prova di vera panificazione è andata alla grande!
Il risultato è stato un pane dalla crosta croccante e dal cuore soffice, lievitato molto lentamete
e in modo uniforme.
A questo punto come resistere...Ho cenato con abbondante pane e olio, olio nuovo naturalmente.

venerdì, novembre 10, 2006

tortelli alle castagne, ricotta e parmigiano




















ma si, lo so...La messa a fuoco è una gran cosa, quando ci riesco!
Il bello è che sono scomparse per sbaglio le foto dei tortelli dolci, così dovrò rifarle, le foto...
Ieri pomeriggio improvviso attacco di raviolitudine, e questi sono parte dei risultati.
Dauna ricetta del Gambero Rosso di qualche anno fa.
Il ripieno è già nel titolo, si bollono le castagne e si aggiune alla polpa ricotta mista o di pecora, parmigiano grattugiato, sale, un pizzico di zenzero.
Si condiscono con burro appena sciolto con un rametto di timo.
Buoni e profumati, praticamente perfetti per questo periodo.

























tortellini con ripieno di pesce serviti con il loro brodino, ma visto che anche l'occhio vuole la sua parte e che nel brodino affogavano e non mi piacevano poi mica tanto, ho deciso di immortalarli adagiati sulla vellutata usata per amalgamare il ripieno.

Per i ravioli dolci non mi resta che rifare le foto!